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La fatturazione elettronica

Fattura elettronica in formato XML.
Il passaggio dalla fatturazione cartacea a quella elettronica è stato avviato nel mese di giugno del 2014, con l’obbligo di emissione del documento fiscale secondo le nuove modalità, per le fatture intestate ad una Pubblica amministrazione.
Fatturazione elettronica B2B obbligatoria per imprese e liberi professionisti. L’ampliamento della fatturazione elettronica a tutte le aziende ed agli artigiani ed ai professionisti con partita IVA è stato attuato a gennaio 2019, ponendo il nostro Paese quale apripista in Europa, grazie all’autorizzazione concessa con la Decisione di esecuzione UE 2018/593 del Consiglio del 16 aprile 2018, con la quale è stato dato il via libera all’Italia per l’introduzione del regime della fatturazione elettronica anche tra privati, valido per il triennio 2019-2021.

Attenzione al fai da te

Ciclo attivo e ciclo passivo della fatturazione elettronica. Obbligo di conservazione a norma.
A proposito dell’obbligo che, per quanto detto, coinvolge l’intero sistema economico del Paese, è opportuno ricordare che certamente non costituisce una fattura elettronica la mera immagine, il pdf del documento o altri formati “fai da te”, i quali espongono il soggetto obbligato alle sanzioni previste per l’inosservanza delle norme.
La fattura elettronica è solo quel file trasmesso mediante l’utilizzo di uno specifico protocollo elettronico standard, definito, oltre che dalla Agenzia Italiana per la Digitalizzazione, anche dall’Agenzia delle Entrate e messo a disposizione dai soggetti accreditati.

Chiunque debba inviare una fattura elettronica deve affidarsi ad un intermediario, accreditato presso Sogei tramite un canale elettronico su cui transitano le fatture attive e passive e le notifiche. La scelta dell’intermediario dovrà tenere conto di:
  • Affidabilità: avere un riconoscimento istituzionale, quali Sogei e AgID.
  • Praticità: il software di fatturazione disponibile deve essere semplice, veloce, funzionale.
  • Versatilità: i contribuenti coinvolti appartengono a tutte le categorie, quindi il sistema deve contemplare le diverse esigenze di benzinai, esercenti in generale, liberi professionisti.
  • Completezza: il programma per la fatturazione elettronica deve comprendere tutte le fasi, cioè la compilazione della fattura, l’invio, la verifica dello stato (trasmessa, in errore, accettata…) e la raccolta delle notifiche, la conservazione a norma.
  • Assistenza: soprattutto all’inizio occorre prendere confidenza col nuovo sistema e con tutte le rigidità imposte da un sistema informatico; per questo è importante un servizio di assistenza che sappia guidare i primi passi e interpretare gli inevitabili errori, consigliando le soluzioni migliori.
Le esenzioni dalla fatturazione elettronica sono pochissime e anche chi non ha l’obbligo è incentivato a passare alla fatturazione elettronica con un sistema premiale previsto dalla cosiddetta Manovra 2020.

I vantaggi

Il passaggio alla fatturazione elettronica reca, al di là degli obblighi, una serie di indubbi vantaggi. Il passaggio alla fatturazione elettronica è, infatti, il primo passo necessario e fondamentale verso la dematerializzazione del processo d’acquisto (il ciclo Ordine/Pagamento), grazie al quale tutti i soggetti obbligati potranno conseguire risparmi importanti, sia per l’emissione, che per la stessa gestione del documento fiscale (si pensi, tra l’altro, all’azzeramento dei tempi di compilazione del Registro dei Corrispettivi, così come a quelli necessari per la raccolta e la verifica dei documenti contabili prima dell’inoltro al Consulente).

I maggiori introiti del Fisco e l’emersione di condotte illegali rappresentano un altro importante traguardo. Di contro, a più di due anni dall’entrata in vigore dell’obbligo, si può affermare che imprese e professionisti si sono adeguati con relativa facilità al nuovo corso digitale, senza che abbiano sostenuto costi eccessivi, né fine a se stessi, perchè impiegati nell’ottica della dematerializzazione.

È in questo ambito che si inseriscono le anticipazioni del Direttore Generale delle Finanze del MEF, Fabrizia Lapecorella, nel corso dell’audizione sulla riforma Irpef del 26 marzo 2021, che riguardano la richiesta di estensione, temporale e soggettiva. Si parla infatti di una proroga di almeno tre anni, rispetto alla scadenza del 31/12/2021, e di un allargamento dell’obbligo anche per i contribuenti che applicano il regime forfetario.

L’Italia è da sempre considerata all’avanguardia in Europa per l’adozione della fatturazione elettronica fra privati (B2B) e mantiene questa posizione con la spinta decisiva data alla gestione integrata dei documenti amministrativi digitali.

Secondo una stima dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano, tali economie saranno ancora più evidenti quando i processi di digitalizzazione saranno estesi all’intero ciclo dell’ordine, cosa che è partita, almeno per i soggetti che hanno rapporti economici con le Pubbliche Amministrazioni, a febbraio 2020.
Vantaggi della fatturazione elettronica

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